domenica 30 ottobre 2011

Rocco Siffredi commenta il sextape di Belen Rodriguez

Nonostante mi fossi augurato di non vederla più in tv, non fosse altro che ha rotto i coglioni, la fidanzata di Corona resiste, anzi, rilancia, e continua a far parlare di se in tanti modi, compresa l'ultima novità/scandalo (si, certo...) di un video hard amatoriale girato anni fa.
A questo proposito si è espresso Rocco Siffredi, una persona che non ha bisogno di presentazioni.




E se lo dice lui...

lunedì 24 ottobre 2011

Quant'è bella giovinezza...

Non mi è mai fregato granché del motociclismo, ma la morte di Simoncelli non mi lascia indifferente: come si fa a perdere la vita a 24 anni?


venerdì 14 ottobre 2011

Una boiata pazzesca

Date le recenti dichiarazioni del ministro della giustizia Nitto Palma, circa la responsabilità civile dei giudici, che dovrebbero "pagare i loro errori" , segnalo un articolo del grande Bruno Tinti, ex magistrato e persona che ha il raro dono di fare degli esempi.
Sempre più spesso si sente dire che i giudici commettono errori e restano impuniti: secondo queste persone, l'errore sorgerebbe quando una sentenza di primo grado verrebbe successivamente ribaltata (in appello o in cassazione) . Quello che sfugge ai più (o che non viene detto) è che il giudice decide secondo coscienza; che un ribaltamento non sta a significare che la decisione precedente sia sbagliata e che l'ultima in ordine di tempo sia giusta; che l'ultima sentenza emessa non ha un valore intrinsecamente superiore alle altre; che l'accettazione del grado più alto di giudizio è una convenzione sociale (altrimenti, per ciascuno varrebbe la sentenza a lui più favorevole) ; e soprattutto che una legge sulla responsabilità civile dei giudici esiste già dal 1988, e dice che il cittadino vittima di provvedimenti giudiziari causati da:

  1. una grave violazione di legge
  2. l'affermazione di un fatto la cui esistenza è incontrastabilmente esclusa dagli atti del processo
  3. la negazione di un fatto la cui esistenza risulta incontrastabilmente dagli atti del processo
  4. l'emissione di un provvedimento concernente la libertà della persona fuori dai casi consentiti dalla legge oppure senza motivazione
  5. diniego di giustizia (omissioni o ritardi ingiustificati nelle sentenze o in altri provvedimenti)

ha diritto al risarcimento del danno, che avviene in modo indiretto. Lo Stato risarcisce il cittadino, e poi si rivale sul magistrato, ma solo per una cifra che non superi il terzo del suo stipendio annuale.

Fatte queste precisazioni, ecco l'articolo di Tinti:

Il dubbio è se ci fanno o ci sono. Voglio dire: pensano davvero che l’imputato riconosciuto innocente in Appello dopo che pm, gip e Tribunale lo hanno intercettato, messo in prigione e condannato, abbia diritto a un risarcimento del danno? Oppure tutto questo casino sulla responsabilità civile dei giudici “che sbagliano” è fatto perché il boss, per l’ennesima volta, è processato per gravi reati e rischia la prigione? La risposta è sì e no. Gente come Santanché e Gasparri probabilmente lo pensa davvero; ma siccome non sanno quello che pensano (almeno in questa materia), la cosa non ha importanza. Gente come Alfano e Ghedini lo sa benissimo che si tratta di stupidaggini; ma B. è alle corde e qualcosa si devono inventare. E questo sì che ha importanza. Perché il problema è serio: se ci riescono a fare questa cosa, di processi se ne faranno proprio pochi.

Proviamo con gli esempi, visto che di chiacchiere ce ne sono state a tonnellate. Rapina alle poste; due testimoni vedono in faccia il rapinatore e in questura lo riconoscono su foto segnaletica: è Pippo, già condannato 3 volte per lo stesso reato. Il pm chiede la cattura al gip che è d’accordo; così, dopo un paio di mesi, Pippo finisce in prigione. Dice che è innocente e che il giorno della rapina, il 25 marzo, lui era in Spagna, a Marbella, insieme con la sua fidanzata Lucia. Rogatoria estera; al giudice spagnolo la ragazza dice che è proprio vero, il 25 marzo stavano insieme. “Siamo andati a Porto Banus, poi abbiamo mangiato a La Moraga, poi siamo andati a fare compere al Corte Inglès, poi siamo andati a giocare a tennis al circolo di Manolo Santana e poi abbiamo cenato lì.” Il giudice chiede da quanti giorni Pippo era a Marbella. “Eh, 2 o 3”. “E il giorno prima, il 24 marzo, cosa avete fatto?” “Eh, boh, cioè, non so. Ah sì, siamo stati al mare.” “Al mare dove? Nikki Beach? Playa Fantastica?” “Mah, al mare, adesso non mi ricordo.” “Tutto il giorno?” “Beh no, poi siamo andati a fare compere.” “Dove?” “Mhhh” “E il giorno dopo, il 26 marzo?” “Ma insomma, adesso non mi ricordo, e poi che c’entra con la rapina?” Il Pm non crede a Lucia, crede ai testimoni che hanno riconosciuto Pippo e chiede il rinvio a giudizio; il Gip la pensa come il Pm e anche il Tribunale: 5 anni di prigione. In Appello l’avvocato di Pippo dice che Lucia ha importanti rivelazioni da fare (in Tribunale non è stata sentita, era irreperibile e quindi sono state accettate come prova le dichiarazioni rese in Spagna). E Lucia spiega tutte quelle cose che prima non ricordava. Tutto racconta, per filo e per segno. La Corte d’Appello ci crede e assolve Pippo.

Bene. Errore dei primi giudici? Responsabilità civile? Risarcimento del danno? Ma mi facci il piacere! come diceva Totò. Ma Pippo è innocente, è stato assolto, si è fatto la prigione inutilmente, è un errore giudiziario! Vero è: c’è stato un errore giudiziario. Ma quando? In Tribunale o in Appello? E comunque, qual è stato l’errore dei giudici? Credere ai testimoni e non a Lucia? O credere a Lucia e non ai testimoni? Chi può saperlo? Sì, ma questo è un esempio fuorviante, fatto apposta per turlupinare gente che non sa niente di legge. Va bene; allora proviamo con un altro.

B. è processato per prostituzione minorile: si è accoppiato con Ruby quando questa aveva 17 anni; così dice l’accusa. Le prove? soldi a sfascio da B. a Ruby; frequentazione notturna di Ruby nella casa di B.; contesto (il contesto è importante, anche per legittimare le bestemmie; figuriamoci per valutare se Arcore era trasformato periodicamente in un casino oppure no) di spogliarelli, lap dance, bunga bunga e allusioni, ricatti e minacce da parte delle puttane. I documenti di Ruby dicono che è minorenne. Secondo le intercettazioni lo sapevano tutti. Mettiamo che in Tribunale salti fuori che, in un ufficietto di un paesino del basso Marocco, è stato trovato un registro da cui risulta che Ruby è più vecchia di 2 anni: in tutti gli atti e documenti ufficiali Ruby è nata nel 1994; ma lì, nel registro del paesino, no, lì è nata nel 1992. Il Tribunale non ci crede a questo registro e ficca a B. un paio d’anni di galera. In Appello invece ci credono. E allora? Chi ha ragione? Tribunale o Corte d’Appello? E chi condanniamo al risarcimento del danno, i primi giudici o i secondi?

Lo vedete che questa storia della responsabilità civile è una bufala? Ma ci saranno casi in cui i giudici commettono errori veri (quelli paragonabili alla pinza che il chirurgo ti lascia nella pancia)? E come no! Per esempio potrebbe essere stata intercettata una telefonata tra B e Fede. B: “Sai quella Ruby che hai portato ieri a cena? M’attizza da morire. Però, già ho passato un sacco di guai con Noemi, qui voglio andare sul sicuro. 18 anni li ha compiuti? Garantisci tu?” Fede: “Vai tranquillo, ho visto i documenti; 24 anni ha, un fiore”. Ecco, se, senza valutare affatto questa conversazione, facendo come se non ci fosse mai stata, il Tribunale condannasse B.; allora sìche i giudici sarebbero civilmente responsabili.

Casi rari, ma succedono. E infatti c’è una legge, la n. 117 del 1988 che se ne occupa: se un giudice commette un errore (ma un errore vero, non una valutazione giuridica o fattuale diversa da quella di un altro giudice) deve risarcire il danno. Con due caratteristiche particolari, una giusta e una sbagliata. Quella giusta: il danneggiato chiede il risarcimento allo Stato che poi se lo fa restituire dal giudice. È un bene: così è sicuro di prendere i suoi soldi; un giudice nullatenente potrebbe anche essere condannato ma il danno non lo risarcirebbe mai. Quella sbagliata: il giudice restituisce allo Stato al massimo una somma pari a un terzo del suo stipendio annuale. Perché questa limitazione? Se ha sbagliato paghi per intero.

Ho detto che il problema è serio. Provate a pensarci: vi piacerebbe decidere sapendo che, se un vostro collega in Appello o in Cassazione, la pensa diversamente da voi, c’è sempre qualcuno che vi può chiedere un sacco di soldi? L’imputato, in caso di condanna, assoluzione; la parte offesa, in caso di assoluzione, condanna. Ci sono tanti altri modi di guadagnarsi la vita!

domenica 9 ottobre 2011

Mezzoforte

Ho scoperto i Mezzoforte... cazzarola!







p.s: un saluto ad un grande visionario (come lo ha chiamato Obama) :Steve Jobs.

venerdì 30 settembre 2011

Fuckoltà

Questa minchia di università mi sta ciucciando praticamente tutto il tempo libero, tra lezioni, seminari, esercitazioni... spero, a breve, di avere un po' più di tempo per aggiornare il blog.
Per adesso vorrei solo porre una questione: perché certi professori, per scrivere una frase semplice come "sto andando al cesso" , condiscono il discorso di aggiunte ridondanti, trasformandola in qualcosa del tipo "colto improvvisamente da stimolo biologico, mi dirigo con fare deambulante al servizio igienico, con movimento alternato di gambe e piedi, gesto motorio appreso nei primi momenti dell'infanzia, periodo della vita in cui, per ovvie deficienze di autosufficienza, l'opus sottinteso di cui ad inizio frase, veniva espletato con dei particolari tipi di mutanda, volgarmente noti come pannolini" ?

E sono stato anche sintetico...

giovedì 8 settembre 2011

The Music Party 2011 - Assemini (Ca)

Stavolta non mi sono fatto sfuggire l'occasione. Ma forse è meglio cominciare dall'inizio. Il presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino, ha una passione per la musica, e più precisamente per il rock anni '70. E in questo siamo uguali. Ha anche un discreto conto in banca, per permettersi di organizzare un mega evento musicale, invitando il top del top sulla scena rock mondiale (Ian Paice e Don Airey dei Deep Purple, Michael Schenker - Scorpions, UFO e attualmente nei MSG, Doogie White - Rainbow, Chris Slade - AC/DC, Ken Hensley - Uriah Heep, Kee Marcello - Europe, Neil Murray - Whitesnake, Black Sabbath, e il chitarrista Massimo Varini) , e in questo non siamo uguali.
Cellino non è nuovo a questi concerti: l'anno scorso ne aveva organizzato uno simile, invitando Roger Glover, Steve Lukather, Bobby Kimball, Carmine Appice, ecc. Insomma, non proprio gli ultimi stronzetti dell'oratorio. Quella volta l'ingresso era riservato agli iscritti dell'accademia Fanny (la scuola di musica di Cellino) , anche se poi si riempì di gente che con l'accademia c'entrava come i Puffi in un film di Clint Eastwood, e non riuscii a procurarmi un invito.
Stavolta entrare era più facile, avendo aperto anche agli esterni: sono stato il primo a fare richiesta del biglietto! C'erano circa 2000 persone, il palco delle grandi occasioni, le telecamere e otto grandi musicisti (più Varini - grande chitarrista anche lui) . La giornata non prometteva bene, perché pioveva tanto: fino alle 15 acqua a catinelle. Ma, come diceva Brandon Lee ne "Il Corvo", non può piovere per sempre. E così, memori di quell'esperienza cinematografica, le nubi si sono via via diradate, lasciando il cielo sereno - e un po' di fango sotto le scarpe. Il che era molto rock'n'roll.
Ottima l'organizzazione, con cibo gratis per tutti (pasta Cellino e acqua minerale, le birre si pagavano) , sicuramente Cellino non ha organizzato l'evento con lo scopo di trarne profitto, dato che un invito, valido per due persone, costava appena 10€. Di questo bisogna dargli atto, non molte altre persone nella sua situazione avrebbero fatto altrettanto. Bisogna anche dargli atto che dovrebbe prendere più lezioni di chitarra :-D !!! Dopo l'esibizione solitaria di Varini, sono proprio i Maurilios, capitanati dal presidente/chitarrista, ad aprire la serata con un repertorio composto da classici del rock. Si comincia con I Heard It Through The Grapevine di Marvin Gaye, e, via via che cambiano le canzoni, si mescolano anche i musicisti, con gli ingressi di Don Airey e Kee Marcello a supportare la band del presidente, che vede la presenza di un sassofonista d'eccezione, Amedeo Bianchi. Una piacevole sorpresa anche quella di Beppe Dettori dei Tazenda, che canta You Shook Me All Night Long degli AC/DC, con l'immancabile Chris Slade alla batteria.
La serata decolla quando i Maurilios lasciano il palco a Michael Schenker & soci, che ci danno dentro alla grande con Armed And Ready, una versione fiume di Rock Bottom, Doctor Doctor e altri classici Schenkeriani. Doogie White canta in modo strepitoso! Nonostante sia diventato un po' panzone (erano anni che non lo vedevo) conserva una voce da fare invidia ai suoi colleghi, anche più giovani di lui. E' il vero mattatore della serata: presenta, fa i cori, le mosse da consumata rockstar, fa cantare il pubblico e si prende, meritatamente, gran parte degli applausi. 
L'altra star che attendevo con impazienza era Ian Paice. Arriva (tanti applausi anche per lui, e ci mancherebbe) , si siede, sguardo d'intesa con Airey e parte Maybe I'm A Leo. Poi Black Night e Smoke on The Water. Tripudio.
Menzioni anche per Ken Hensley, che ha suonato e cantato due pezzi degli Uriah Heep (Rain e Lady In Black) , nonché partecipato alla jam finale di Knockin On Heaven's Door, e Neil Murray, che ha suonato per quasi tutta la serata in modo impeccabile.


Che dire, senza ombra di dubbio una bellissima serata, data la qualità della musica e degli artisti presenti. Chissà se ci sarà un tris l'anno prossimo...